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03/08/2009
Panucci al Parma
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(31 luglio) – Si è svolta questa mattina, venerdì 31 luglio 2009, nella sala stampa dello Stadio Tardini, la conferenza stampa di presentazione del nuovo difensore del Parma FC Cristian Panucci.
“Sono molto felice di essere al Parma – ha detto Cristian Panucci – non sono abituato a fare frasi fatte, ma sono felice, felice come un bambino perché per me questa è una grande sfida. Potevo starmene benissimo a casa o al mare ad aspettare, ma Parma ed il Parma mi stimolavano molto, mi stimolava per il progetto sposato dal Presidente, il progetto sposato dal Direttore, e quindi sono venuto qui con entusiasmo, ed anche se ho trentasei anni non sono certo venuto a Parma a fare la bella vita, o a guadagnare dei soldi: sono venuto qui per giocare a calcio, la cosa che mi rende più felice in assoluto.
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Per cui cercherò di metterci tutto l’entusiasmo possibile, cercherò di dare una mano a questa squadra, cercherò di essere una persona seria e fare quello che ho fatto in questi ultimi diciotto anni, ovvero il calciatore. Cercherò di farlo con grande umiltà, perché ce ne vuole tanta quest’anno, grandissima umiltà e grandissima professionalità. Spetterà a noi disputare un grande campionato per non deludere i tifosi.”
L’INTRODUZIONE DEL DIRETTORE GENERALE DEL PARMA FC PIETRO LEONARDI:
“Buongiorno a tutti, come per le altre presentazioni siamo orgogliosi di questo nuovo arrivo, anche se in questo caso non c’è bisogno di far conoscere al pubblico il personaggio, perché il soggetto non è un giovane di belle speranze, ma un giovane dentro, per quello che ha dimostrato in questi anni. Siamo orgogliosi di avere tra noi Cristian Panucci, che dovrà essere quel punto di riferimento che dicevo in passato, pensando alla giusta miscela con cui è stato costruito il gruppo del Parma, dove giocatori di grande prospettiva si uniscono a calciatori esperti. Panucci non viene certo a Parma per chiudere la sua carriera: c’è tanto entusiasmo e noi siamo contentissimi del calciatore prima di tutto. Poi che ci dia un valore aggiunto anche all’interno dello spogliatoio, oltre che in campo, è senza dubbio una cosa molto positiva. Noi pensiamo che Panucci sia un giocatore importante per portare avanti il progetto del Parma. Devo ringraziarlo, perché indipendentemente da tutte le voci che si sono sentite in giro, ha dato grande segno di disponibilità nell’accettare una proposta di un club del nostro livello, e perciò questa è la dimostrazione pratica che Panucci voleva e vuole il Parma.”
IL SALUTO DI PRESENTAZIONE DI CRISTIAN PANUCCI:
“Buongiorno a tutti. Ringrazio il Presidente ed il Direttore, perché è stata una trattativa lunga per diversi motivi, ma alla fine sono un calciatore del Parma. Innanzi tutto sono molto felice di essere al Parma: non sono abituato a fare frasi fatte, ma sono felice, felice come un bambino perché per me questa è una grande sfida. Potevo starmene benissimo a casa o al mare ad aspettare, ma Parma mi stimolava molto, mi stimolava per il progetto sposato dal Presidente, il progetto sposato dal Direttore, e quindi sono venuto qui a Parma con entusiasmo, ed anche se ho trentasei anni non sono certo venuto a Parma a fare la bella vita, o a guadagnare dei soldi: sono venuto qui per giocare a calcio, la cosa che mi rende più felice in assoluto. Per cui cercherò di metterci tutto l’entusiasmo possibile, cercherò di dare una mano a questa squadra, cercherò di essere una persona seria e fare quello che ho fatto in questi ultimi diciotto anni, ovvero il calciatore. Cercherò di farlo con grande umiltà, perché ce ne vuole tanta quest’anno, grandissima umiltà e grandissima professionalità. Spetterà a noi disputare un grande campionato per non deludere i tifosi.”
LE RISPOSTE DI CRISTIAN PANUCCI ALLE DOMANDE DEI GIORNALISTI:
Cristian Panucci, lei è un esempio concreto di come la carriera del calciatore si stia allungando. Quale è il suo segreto?
“Innanzi tutto ho sempre cercato di condurre una vita sana e molto professionale, anche quando avevo vent’anni, anche se a quell’età spesso hai voglia di uscire, di divertirti. Però mi sono sempre gestito bene, e fortunatamente di infortuni particolari non ne ho subiti; ho sempre condotto una vita sana, mi sono sempre allenato con grande professionalità, e questo mi ha dato una mano ad allungare la mia carriera. Sicuramente quest’anno, a trentasei quasi trentasette anni, non vengo certo a Parma pensando ai diciotto anni di carriera alle spalle, anzi: io sono pronto a fare il doppio di quello che facevo nella passata stagione, perché i tempi di recupero sono diversi, i muscoli sono diversi, perciò dovrò lavorare molto di più degli anni precedenti. Credo sia questo il segreto; venire a Parma a cercare il prepensionamento non è nel mio stile. Sono qui per lavorare sodo, per condurre una vita da professionista: mi interessa poco andare in giro, non mi è mai interessato. Lavorerò dal mattino alla sera per fare una vita da calciatore e per cercare a trentasei anni di essere ancora un calciatore di livello.”
Lei ha sempre giocato in grandissime squadre: cosa porta al Parma ed ai suoi nuovi compagni di queste esperienze?
“Entusiasmo. Non porto dietro sicuramente la carriera, perché la carriera è fatta di atmosfere diverse, come quella che si è creata nel Parma per aver vinto l’ano scorso un campionato di Serie B. Porterò sicuramente grandissima umiltà, perché solo con l’umiltà si potrà disputare un campionato tranquillo. Il lavoro quotidiano dovrà essere alla base di tutto.”
Punta ad arrivare a giocare fino a quarant’ani come Maldini?
“Sarebbe bello, anzi bellissimo. Credo, però, che da adesso in avanti sia corretto firmare il prolungamento di anno in anno, perché a questa età non si deve pensare a fare dei discorsi a lungo termine, cercando di allungare il brodo il più possibile. L’obiettivo è ripagare sul campo questa società che mi ha dimostrato grande stima e soprattutto ha dimostrato di volermi a tutti i costi.”
Si aspettava che la Roma facesse qualcosa per trattenerla?
“Io sono molto legato a Roma, alla società, alla famiglia Sensi ed a tutti i tifosi, però dopo otto anni il mio rapporto con Roma è chiuso, e chiaramente arrivati alla fine di una storia c’è grande dispiacere, ma ho dato tutto quello che potevo dare sia come calciatore che come uomo, perciò non ho nessun tipo di rimpianto. La vita va avanti, perciò la Roma va messa da parte e l’unica cosa che conta per me in questo momento è il Parma.”
Della sua nuova squadra conosce qualcuno in particolare?
“Stamattina ho visto Bojinov; e poi conosco Paci, Lucarelli, tutti i ragazzi con cui ho giocato contro nelle passate stagioni. Sembra che questo sia un buonissimo gruppo, perciò non vedo l’ora di cominciare a lavorare con loro.”
Che sensazioni aveva in passato quando veniva a Parma da avversario?
“Mi piaceva molto l’ambiente del Tardini: un posto molto ospitale, senza la pista da atletica: io ho sempre amato i campi senza la pista. Comunque quella di Parma è sempre stata una trasferta bella ed importante negli anni, con partite di altissimo livello. Parma è una società molto importante: cercheremo di portarla insieme il più in alto possibile.”
A proposito di stadio, questa è la prima volta che lei gioca in una città di provincia…
“A me basta il campo verde, il resto non mi interessa. Non mi interessa se c’è un negozio piuttosto che un altro. Io gioco a calcio, faccio ventiquattro ore su ventiquattro il calciatore, e quando ho tempo libero vado fuori a divertirmi. Il primo obiettivo è il rispetto verso chi mi paga e verso i tifosi che vengono allo stadio e pagano il biglietto.”
Il fatto che il suo arrivo esaudisca una richiesta espressa da Guidolin fa capire la stima che ha di lei…
“Sì, ho parlato con Guidolin al telefono ed era entusiasta e contento, così come io sono contento di lavorare con lui. Quando poi un allenatore ti dice determinate cose ti fanno piacere e ti caricano piacevolmente di una grossa responsabilità.”
Quale sarà la sua posizione in campo?
“Non ne abbiamo ancora parlato, anche perché ci dobbiamo ancora vedere personalmente. La squadra è in viaggio per Londra dove domai disputerà un’amichevole, perciò ne parleremo al rientro. Comunque nella mia carriera mi sono sempre messo a disposizione: a destra, al centro o a sinistra non è un problema, sceglierà il mister.”
"Con il Milan c'è stato quasi un accordo, con Galliani che poi si è rimangiato tutto. A me è dispiaciuto perchè 'dare la mano' vale piu' che un foglio firmato. Il Milan è stato importante per me, ma resta 'una mano data' e una promessa non mantenuta. Sono rimasto molto male". Christian Panucci il giorno della sua presentazione al Parma svela il curioso retroscena di mercato. Il difensore poi prosegue "Per me questa è una scommessa importante, che mi stimola. Sono felice e fiero di essere qui. Sono grato alla Roma per quello che ha fatto con me in questi anni. Per me il Parma è una scommessa importante. Intoppi nella trattativa? No, nessuno. Io avevo impegni personali per questo la trattativa è andata per le lunghe. Abbiamo trovato l'intesa ed eccomi qui".
Panucci aggiunge parlando di presente: "Ho sempre fatto la vita da calciatore e anche qui ho intenzione di lavorare per fare il calciatore. Sono qui per fare bene" e passato: "Roma è la città dove vivo e dove vivrò. E' una città importante per me e i giallorossi sono la squadra più importante della mia carriera. La gara contro di loro all'Olimpico non potrà certamente passare inosservata. Mi porto dietro l'amore della gente, ringrazio di nuovo la Roma purtroppo è finita e ora sono a Parma per fare un campionato importante".
Fonte: parmafc.it
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